Marketing su Facebook: la guida completa che uso ogni giorno per generare clienti veri (non “mi piace”)

Quando parlo di Facebook Marketing alle aziende italiane, la risposta che ricevo più spesso è sempre la stessa: “Ci abbiamo provato, ma non funziona”.

Ogni volta sorrido — perché so esattamente cosa significa.

La verità è che il marketing su Facebook funziona solo se si conoscono le regole del gioco. Se si usa Facebook come un cartellone pubblicitario, si buttano soldi.

Se invece lo si usa come uno strumento strategico, con una struttura precisa, allora sì che diventa una macchina capace di generare clienti in maniera prevedibile.

In questo articolo voglio guidarti attraverso la stessa metodologia che applico ogni giorno quando progetto campagne per i miei clienti.

Ti prometto una cosa: se applichi anche solo il 30% di ciò che leggerai qui sotto, avrai risultati migliori del 90% delle aziende italiane che si “illudono” di fare marketing su Facebook.

Pronto? Andiamo.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è davvero il marketing su Facebook (e cosa NON è)

  2. Perché Facebook è ancora il re della pubblicità online

  3. I 7 pilastri del marketing su Facebook che uso per generare clienti

  4. Come definire l’obiettivo giusto (il 90% sbaglia qui)

  5. Creare un pubblico che compra (non che guarda)

  6. Le creatività che funzionano in Italia oggi

  7. La struttura della campagna vincente

  8. Il budget: quanto investire per avere risultati reali

  9. Gli errori più comuni che fanno fallire le campagne

  10. Strategie avanzate (per chi vuole dominare)

  11. Come collegare Facebook Ads al business: funnel, offerte e conversioni

  12. Quando conviene delegare la gestione delle campagne

  13. Conclusione + risorsa utile

1. Cos’è davvero il marketing su Facebook (e cosa NON è)

Ti dico subito una cosa scomoda: il marketing su Facebook NON è scrivere un post e sperare che qualcuno ti contatti.

Quella è animazione sociale, non marketing.

Il marketing su Facebook è una disciplina strategica basata su:

  • psicologia dei consumatori

  • dati

  • creatività

  • segmentazione precisa

  • un sistema per trasformare estranei in clienti

Facebook è un media. Il tuo business è il messaggio.

E il messaggio deve essere costruito strategicamente.

Te lo dico da professionista: quando un’azienda mi dice che “Facebook non funziona”, io so per certo che stanno:

  • usando gli obiettivi sbagliati

  • parlando al pubblico sbagliato

  • usando creatività deboli

  • non avendo un funnel di vendita

  • non misurando correttamente

Ecco perché oggi, insieme, sistemiamo tutto.

2. Perché Facebook è ancora il re della pubblicità online

Molti parlano solo di TikTok, Instagram, YouTube.
Tutti strumenti validi, per carità.

Ma nel mio lavoro quotidiano Facebook continua ad essere il canale più potente e profittevole, soprattutto per:

  • PMI
  • attività locali
  • liberi professionisti
  • ecommerce
  • aziende B2C
  • aziende B2B che generano lead
  • business che vogliono scalare

Perché?

1. Il suo algoritmo di tracciamento è ancora incredibilmente efficace

Nonostante alcune limitazioni introdotte negli ultimi anni, il pixel di Facebook resta uno strumento avanzato.

2. Il costo per acquisizione è più basso rispetto ad altre piattaforme

È ancora uno dei posti più convenienti per acquisire traffico qualificato.

3. Le persone scorrono e comprano

Le persone entrano su Facebook e Instagram per distrarsi…
ed è proprio lì che diventano più influenzabili.

4. Permette di scalare rapidamente

Una campagna fatta bene può essere portata da 10€ al giorno a 200€ al giorno in poco tempo, mantenendo risultati costanti.

5. È perfetto per chi vuole generare lead

Funziona in modo eccellente per:

  • richiedere preventivi
  • generare contatti
  • prenotare call
  • vendere infoprodotti
  • attrarre clienti per servizi

E ora entriamo nella parte che preferisco: la metodologia.

3. I 7 pilastri del marketing su Facebook che uso per generare clienti

Questa è la mia struttura operativa, la stessa che utilizzo quando realizzo campagne Facebook e Instagram per i clienti del mio studio.

I 7 pilastri sono:

  1. Obiettivo corretto
  2. Pubblici strategici
  3. Creatività magnetiche
  4. Offerta irresistibile
  5. Funnel di conversione
  6. Misurazione
  7. Ottimizzazione continua

Ogni azienda che fallisce… fallisce perché non rispetta almeno uno di questi 7.
Ora li vediamo uno per uno.

4. Come definire l’obiettivo giusto (il 90% sbaglia qui)

Nell’ad manager hai diversi obiettivi:

  • Traffico
  • Interazioni
  • Copertura
  • Visualizzazioni del video
  • Lead
  • Vendite

La maggior parte delle aziende usa:
❌ Interazione
❌ Traffico

E poi si lamenta.

Te lo dico chiaramente:
Facebook ti dà quello che gli chiedi.

Se chiedi clic?
Ti porta clicker professionisti.

Se chiedi interazioni?
Ti porta gente annoiata che mette “mi piace” a tutto.

Se vuoi clienti?
👉 Devi usare l’obiettivo giusto per la conversione che vuoi ottenere.

Esempio:

  • vuoi vendere? → Vendite
  • vuoi lead? → Contatti
  • vuoi prenotazioni? → Conversioni

Se sbagli questo, hai già perso.

5. Creare un pubblico che compra (non che guarda)

I pubblici sono la parte più importante.
In Italia, la maggior parte degli imprenditori fa questo errore:
usa solo interessi generici.

È sbagliato.

Io uso sempre una combinazione precisa:

1. Pubblici FREDDI

(es. persone che non ti conoscono)

  • Interessi specifici (non generici)
  • Lookalike da liste clienti
  • Lookalike da chi ha comprato
  • Lookalike da lead qualificati
  • Pubblici demografici specifici

2. Pubblici TIEPIDI

(es. ti conoscono già)

  • Chi ha visto i tuoi video
  • Chi ha interagito con la pagina
  • Chi ha visitato il sito
  • Chi ha aggiunto al carrello

3. Pubblici CALDI

(es. pronti a comprare)

  • Chi è entrato nella tua landing
  • Chi ha abbandonato il checkout
  • Lead raccolti negli ultimi 30–90 giorni

La vera spinta nei risultati arriva dalla corretta combinazione di questi tre livelli.

6. Le creatività che funzionano in Italia oggi

Puoi avere il miglior targeting del mondo.
Se la creatività fa schifo, hai perso.
In Italia oggi funzionano tre tipi di creatività:

1. Video brevi e diretti

Meglio se parlati in prima persona.
Meglio se con struttura:

  • hook
  • problema
  • soluzione
  • call to action

2. Immagini semplici

Sfondi chiari, testo nitido, promessa forte.
Le grafiche super elaborate non convertono.

3. UGC e testimonianze

Gli italiani comprano ciò che vedono usare da altri.

7. La struttura della campagna vincente

Questa è quella che uso sempre per i miei clienti.

Livello 1 → Campagna

Obiettivo: Conversioni o Contatti

Livello 2 → Gruppi di inserzioni

  • Pubblico freddo 1
  • Pubblico freddo 2
  • Pubblico tiepido
  • Pubblico caldo

Ciascuno con budget dedicato.

Livello 3 → Inserzioni

3 creatività diverse:
• un video
• un’immagine
• un UGC/testimonianza

Questa struttura permette:
• test veloce
• risultati prevedibili
• costi più bassi
• scalabilità

8. Il budget: quanto investire per avere risultati reali

La domanda eterna: quanto devo investire?

La risposta professionale è questa:
il budget dipende dal valore del cliente.

Se vendi prodotti da 10€, non puoi investire 5€ al giorno.
Se vendi consulenze da 1500€, puoi.

Le mie linee guida:

  • attività locali: 10–20€ al giorno
  • professionisti: 20–50€ al giorno
  • ecommerce: 50–100€ al giorno
  • servizi high-ticket: 30–70€ al giorno

Non devi partire alto.
Devi partire giusto.

9. Gli errori più comuni che fanno fallire le campagne

Li vedo ogni settimana:

  1. Usare obiettivi sbagliati
  2. Non usare il pixel correttamente
  3. Non avere un funnel
  4. Non avere un’offerta chiara
  5. Creatività deboli
  6. Smettere dopo 72 ore
  7. Non testare
  8. Parlare a tutti → quindi a nessuno

Se eviti questi errori, sei già avanti.

10. Strategie avanzate (per chi vuole dominare)

Qui entriamo nel livello superiore.

1. Campagne di retargeting emozionale

Usa messaggi diversi in base alle azioni dell’utente:

  • chi ha visto video → contenuto educativo
  • chi ha visitato landing → testimonianze
  • chi ha aggiunto al carrello → offerta

2. Ottimizzazione basata sugli eventi

Non ottimizzare per click.
Ottimizza per eventi:

  • lead
  • contatto qualificato
  • acquisto

3. UGC multipli

Funziona molto bene creare 4–6 contenuti UGC e farli girare a rotazione.

4. Funnel 3 step

  • annuncio
  • landing
  • follow-up automatico

È il sistema che uso anche per i miei servizi.

11. Come collegare Facebook Ads al business: funnel, offerte e conversioni

La pubblicità senza funnel è come versare acqua in un secchio bucato.

Il funnel che uso per il 90% delle aziende:

  1. Annuncio su Facebook
  2. Landing page ottimizzata
  3. Lead magnet / offerta
  4. Email di follow-up
  5. Call to action finale

E questo funziona perché accompagna il cliente passo per passo.

Se non hai una landing page professionale, stai perdendo soldi.
(Ed è esattamente uno dei servizi che offro nel mio studio: creazione siti web, ecommerce e landing ad alta conversione.)

12. Quando conviene delegare la gestione delle campagne

Semplice:
quando il costo delle tue prove supera il costo di un professionista.

Se spendi 300–500€ al mese senza risultati, stai perdendo tempo e soldi.

Io gestisco campagne ogni giorno e lo vedo continuamente:

Un professionista:

  • ti imposta la struttura giusta
  • ti evita sprechi
  • ti ottimizza costi e performance
  • ti crea funnel che funzionano davvero

E sì, è esattamente ciò che facciamo attraverso i nostri servizi:

  • Creazione siti web ed ecommerce
  • Campagne Facebook Ads e Google Ads
  • Gestione Social Media
  • Creazione Software su misura
  • Automazioni e sistemi di vendita

Conclusione

Se sei arrivato fin qui, hai due possibilità:

1. Applicare tutto da solo

Ti richiederà tempo, ma potresti farcela.

2. Affidare tutto a un professionista

E ottenere risultati molto più velocemente.

Se vuoi impostare campagne Facebook realmente profittevoli per la tua attività — campagne che generano clienti, non “mi piace” — posso aiutarti personalmente.

Quando parlo di Facebook Marketing alle aziende italiane, la risposta che ricevo più spesso è sempre la stessa: “Ci abbiamo provato, ma non funziona”.

Ogni volta sorrido — perché so esattamente cosa significa.

La verità è che il marketing su Facebook funziona solo se si conoscono le regole del gioco. Se si usa Facebook come un cartellone pubblicitario, si buttano soldi.

Se invece lo si usa come uno strumento strategico, con una struttura precisa, allora sì che diventa una macchina capace di generare clienti in maniera prevedibile.

In questo articolo voglio guidarti attraverso la stessa metodologia che applico ogni giorno quando progetto campagne per i miei clienti.

Ti prometto una cosa: se applichi anche solo il 30% di ciò che leggerai qui sotto, avrai risultati migliori del 90% delle aziende italiane che si “illudono” di fare marketing su Facebook.

Pronto? Andiamo.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è davvero il marketing su Facebook (e cosa NON è)

  2. Perché Facebook è ancora il re della pubblicità online

  3. I 7 pilastri del marketing su Facebook che uso per generare clienti

  4. Come definire l’obiettivo giusto (il 90% sbaglia qui)

  5. Creare un pubblico che compra (non che guarda)

  6. Le creatività che funzionano in Italia oggi

  7. La struttura della campagna vincente

  8. Il budget: quanto investire per avere risultati reali

  9. Gli errori più comuni che fanno fallire le campagne

  10. Strategie avanzate (per chi vuole dominare)

  11. Come collegare Facebook Ads al business: funnel, offerte e conversioni

  12. Quando conviene delegare la gestione delle campagne

  13. Conclusione + risorsa utile

1. Cos’è davvero il marketing su Facebook (e cosa NON è)

Ti dico subito una cosa scomoda: il marketing su Facebook NON è scrivere un post e sperare che qualcuno ti contatti.

Quella è animazione sociale, non marketing.

Il marketing su Facebook è una disciplina strategica basata su:

  • psicologia dei consumatori

  • dati

  • creatività

  • segmentazione precisa

  • un sistema per trasformare estranei in clienti

Facebook è un media. Il tuo business è il messaggio.

E il messaggio deve essere costruito strategicamente.

Te lo dico da professionista: quando un’azienda mi dice che “Facebook non funziona”, io so per certo che stanno:

  • usando gli obiettivi sbagliati

  • parlando al pubblico sbagliato

  • usando creatività deboli

  • non avendo un funnel di vendita

  • non misurando correttamente

Ecco perché oggi, insieme, sistemiamo tutto.

2. Perché Facebook è ancora il re della pubblicità online

Molti parlano solo di TikTok, Instagram, YouTube.
Tutti strumenti validi, per carità.

Ma nel mio lavoro quotidiano Facebook continua ad essere il canale più potente e profittevole, soprattutto per:

  • PMI
  • attività locali
  • liberi professionisti
  • ecommerce
  • aziende B2C
  • aziende B2B che generano lead
  • business che vogliono scalare

Perché?

1. Il suo algoritmo di tracciamento è ancora incredibilmente efficace

Nonostante alcune limitazioni introdotte negli ultimi anni, il pixel di Facebook resta uno strumento avanzato.

2. Il costo per acquisizione è più basso rispetto ad altre piattaforme

È ancora uno dei posti più convenienti per acquisire traffico qualificato.

3. Le persone scorrono e comprano

Le persone entrano su Facebook e Instagram per distrarsi…
ed è proprio lì che diventano più influenzabili.

4. Permette di scalare rapidamente

Una campagna fatta bene può essere portata da 10€ al giorno a 200€ al giorno in poco tempo, mantenendo risultati costanti.

5. È perfetto per chi vuole generare lead

Funziona in modo eccellente per:

  • richiedere preventivi
  • generare contatti
  • prenotare call
  • vendere infoprodotti
  • attrarre clienti per servizi

E ora entriamo nella parte che preferisco: la metodologia.

3. I 7 pilastri del marketing su Facebook che uso per generare clienti

Questa è la mia struttura operativa, la stessa che utilizzo quando realizzo campagne Facebook e Instagram per i clienti del mio studio.

I 7 pilastri sono:

  1. Obiettivo corretto
  2. Pubblici strategici
  3. Creatività magnetiche
  4. Offerta irresistibile
  5. Funnel di conversione
  6. Misurazione
  7. Ottimizzazione continua

Ogni azienda che fallisce… fallisce perché non rispetta almeno uno di questi 7.
Ora li vediamo uno per uno.

4. Come definire l’obiettivo giusto (il 90% sbaglia qui)

Nell’ad manager hai diversi obiettivi:

  • Traffico
  • Interazioni
  • Copertura
  • Visualizzazioni del video
  • Lead
  • Vendite

La maggior parte delle aziende usa:
❌ Interazione
❌ Traffico

E poi si lamenta.

Te lo dico chiaramente:
Facebook ti dà quello che gli chiedi.

Se chiedi clic?
Ti porta clicker professionisti.

Se chiedi interazioni?
Ti porta gente annoiata che mette “mi piace” a tutto.

Se vuoi clienti?
👉 Devi usare l’obiettivo giusto per la conversione che vuoi ottenere.

Esempio:

  • vuoi vendere? → Vendite
  • vuoi lead? → Contatti
  • vuoi prenotazioni? → Conversioni

Se sbagli questo, hai già perso.

5. Creare un pubblico che compra (non che guarda)

I pubblici sono la parte più importante.
In Italia, la maggior parte degli imprenditori fa questo errore:
usa solo interessi generici.

È sbagliato.

Io uso sempre una combinazione precisa:

1. Pubblici FREDDI

(es. persone che non ti conoscono)

  • Interessi specifici (non generici)
  • Lookalike da liste clienti
  • Lookalike da chi ha comprato
  • Lookalike da lead qualificati
  • Pubblici demografici specifici

2. Pubblici TIEPIDI

(es. ti conoscono già)

  • Chi ha visto i tuoi video
  • Chi ha interagito con la pagina
  • Chi ha visitato il sito
  • Chi ha aggiunto al carrello

3. Pubblici CALDI

(es. pronti a comprare)

  • Chi è entrato nella tua landing
  • Chi ha abbandonato il checkout
  • Lead raccolti negli ultimi 30–90 giorni

La vera spinta nei risultati arriva dalla corretta combinazione di questi tre livelli.

6. Le creatività che funzionano in Italia oggi

Puoi avere il miglior targeting del mondo.
Se la creatività fa schifo, hai perso.
In Italia oggi funzionano tre tipi di creatività:

1. Video brevi e diretti

Meglio se parlati in prima persona.
Meglio se con struttura:

  • hook
  • problema
  • soluzione
  • call to action

2. Immagini semplici

Sfondi chiari, testo nitido, promessa forte.
Le grafiche super elaborate non convertono.

3. UGC e testimonianze

Gli italiani comprano ciò che vedono usare da altri.

7. La struttura della campagna vincente

Questa è quella che uso sempre per i miei clienti.

Livello 1 → Campagna

Obiettivo: Conversioni o Contatti

Livello 2 → Gruppi di inserzioni

  • Pubblico freddo 1
  • Pubblico freddo 2
  • Pubblico tiepido
  • Pubblico caldo

Ciascuno con budget dedicato.

Livello 3 → Inserzioni

3 creatività diverse:
• un video
• un’immagine
• un UGC/testimonianza

Questa struttura permette:
• test veloce
• risultati prevedibili
• costi più bassi
• scalabilità

8. Il budget: quanto investire per avere risultati reali

La domanda eterna: quanto devo investire?

La risposta professionale è questa:
il budget dipende dal valore del cliente.

Se vendi prodotti da 10€, non puoi investire 5€ al giorno.
Se vendi consulenze da 1500€, puoi.

Le mie linee guida:

  • attività locali: 10–20€ al giorno
  • professionisti: 20–50€ al giorno
  • ecommerce: 50–100€ al giorno
  • servizi high-ticket: 30–70€ al giorno

Non devi partire alto.
Devi partire giusto.

9. Gli errori più comuni che fanno fallire le campagne

Li vedo ogni settimana:

  1. Usare obiettivi sbagliati
  2. Non usare il pixel correttamente
  3. Non avere un funnel
  4. Non avere un’offerta chiara
  5. Creatività deboli
  6. Smettere dopo 72 ore
  7. Non testare
  8. Parlare a tutti → quindi a nessuno

Se eviti questi errori, sei già avanti.

10. Strategie avanzate (per chi vuole dominare)

Qui entriamo nel livello superiore.

1. Campagne di retargeting emozionale

Usa messaggi diversi in base alle azioni dell’utente:

  • chi ha visto video → contenuto educativo
  • chi ha visitato landing → testimonianze
  • chi ha aggiunto al carrello → offerta

2. Ottimizzazione basata sugli eventi

Non ottimizzare per click.
Ottimizza per eventi:

  • lead
  • contatto qualificato
  • acquisto

3. UGC multipli

Funziona molto bene creare 4–6 contenuti UGC e farli girare a rotazione.

4. Funnel 3 step

  • annuncio
  • landing
  • follow-up automatico

È il sistema che uso anche per i miei servizi.

11. Come collegare Facebook Ads al business: funnel, offerte e conversioni

La pubblicità senza funnel è come versare acqua in un secchio bucato.

Il funnel che uso per il 90% delle aziende:

  1. Annuncio su Facebook
  2. Landing page ottimizzata
  3. Lead magnet / offerta
  4. Email di follow-up
  5. Call to action finale

E questo funziona perché accompagna il cliente passo per passo.

Se non hai una landing page professionale, stai perdendo soldi.
(Ed è esattamente uno dei servizi che offro nel mio studio: creazione siti web, ecommerce e landing ad alta conversione.)

12. Quando conviene delegare la gestione delle campagne

Semplice:
quando il costo delle tue prove supera il costo di un professionista.

Se spendi 300–500€ al mese senza risultati, stai perdendo tempo e soldi.

Io gestisco campagne ogni giorno e lo vedo continuamente:

Un professionista:

  • ti imposta la struttura giusta
  • ti evita sprechi
  • ti ottimizza costi e performance
  • ti crea funnel che funzionano davvero

E sì, è esattamente ciò che facciamo attraverso i nostri servizi:

  • Creazione siti web ed ecommerce
  • Campagne Facebook Ads e Google Ads
  • Gestione Social Media
  • Creazione Software su misura
  • Automazioni e sistemi di vendita

Conclusione

Se sei arrivato fin qui, hai due possibilità:

1. Applicare tutto da solo

Ti richiederà tempo, ma potresti farcela.

2. Affidare tutto a un professionista

E ottenere risultati molto più velocemente.

Se vuoi impostare campagne Facebook realmente profittevoli per la tua attività — campagne che generano clienti, non “mi piace” — posso aiutarti personalmente.

Quando parlo di Facebook Marketing alle aziende italiane, la risposta che ricevo più spesso è sempre la stessa: “Ci abbiamo provato, ma non funziona”.

Ogni volta sorrido — perché so esattamente cosa significa.

La verità è che il marketing su Facebook funziona solo se si conoscono le regole del gioco. Se si usa Facebook come un cartellone pubblicitario, si buttano soldi.

Se invece lo si usa come uno strumento strategico, con una struttura precisa, allora sì che diventa una macchina capace di generare clienti in maniera prevedibile.

In questo articolo voglio guidarti attraverso la stessa metodologia che applico ogni giorno quando progetto campagne per i miei clienti.

Ti prometto una cosa: se applichi anche solo il 30% di ciò che leggerai qui sotto, avrai risultati migliori del 90% delle aziende italiane che si “illudono” di fare marketing su Facebook.

Pronto? Andiamo.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è davvero il marketing su Facebook (e cosa NON è)

  2. Perché Facebook è ancora il re della pubblicità online

  3. I 7 pilastri del marketing su Facebook che uso per generare clienti

  4. Come definire l’obiettivo giusto (il 90% sbaglia qui)

  5. Creare un pubblico che compra (non che guarda)

  6. Le creatività che funzionano in Italia oggi

  7. La struttura della campagna vincente

  8. Il budget: quanto investire per avere risultati reali

  9. Gli errori più comuni che fanno fallire le campagne

  10. Strategie avanzate (per chi vuole dominare)

  11. Come collegare Facebook Ads al business: funnel, offerte e conversioni

  12. Quando conviene delegare la gestione delle campagne

  13. Conclusione + risorsa utile

1. Cos’è davvero il marketing su Facebook (e cosa NON è)

Ti dico subito una cosa scomoda: il marketing su Facebook NON è scrivere un post e sperare che qualcuno ti contatti.

Quella è animazione sociale, non marketing.

Il marketing su Facebook è una disciplina strategica basata su:

  • psicologia dei consumatori

  • dati

  • creatività

  • segmentazione precisa

  • un sistema per trasformare estranei in clienti

Facebook è un media. Il tuo business è il messaggio.

E il messaggio deve essere costruito strategicamente.

Te lo dico da professionista: quando un’azienda mi dice che “Facebook non funziona”, io so per certo che stanno:

  • usando gli obiettivi sbagliati

  • parlando al pubblico sbagliato

  • usando creatività deboli

  • non avendo un funnel di vendita

  • non misurando correttamente

Ecco perché oggi, insieme, sistemiamo tutto.

2. Perché Facebook è ancora il re della pubblicità online

Molti parlano solo di TikTok, Instagram, YouTube.
Tutti strumenti validi, per carità.

Ma nel mio lavoro quotidiano Facebook continua ad essere il canale più potente e profittevole, soprattutto per:

  • PMI
  • attività locali
  • liberi professionisti
  • ecommerce
  • aziende B2C
  • aziende B2B che generano lead
  • business che vogliono scalare

Perché?

1. Il suo algoritmo di tracciamento è ancora incredibilmente efficace

Nonostante alcune limitazioni introdotte negli ultimi anni, il pixel di Facebook resta uno strumento avanzato.

2. Il costo per acquisizione è più basso rispetto ad altre piattaforme

È ancora uno dei posti più convenienti per acquisire traffico qualificato.

3. Le persone scorrono e comprano

Le persone entrano su Facebook e Instagram per distrarsi…
ed è proprio lì che diventano più influenzabili.

4. Permette di scalare rapidamente

Una campagna fatta bene può essere portata da 10€ al giorno a 200€ al giorno in poco tempo, mantenendo risultati costanti.

5. È perfetto per chi vuole generare lead

Funziona in modo eccellente per:

  • richiedere preventivi
  • generare contatti
  • prenotare call
  • vendere infoprodotti
  • attrarre clienti per servizi

E ora entriamo nella parte che preferisco: la metodologia.

3. I 7 pilastri del marketing su Facebook che uso per generare clienti

Questa è la mia struttura operativa, la stessa che utilizzo quando realizzo campagne Facebook e Instagram per i clienti del mio studio.

I 7 pilastri sono:

  1. Obiettivo corretto
  2. Pubblici strategici
  3. Creatività magnetiche
  4. Offerta irresistibile
  5. Funnel di conversione
  6. Misurazione
  7. Ottimizzazione continua

Ogni azienda che fallisce… fallisce perché non rispetta almeno uno di questi 7.
Ora li vediamo uno per uno.

4. Come definire l’obiettivo giusto (il 90% sbaglia qui)

Nell’ad manager hai diversi obiettivi:

  • Traffico
  • Interazioni
  • Copertura
  • Visualizzazioni del video
  • Lead
  • Vendite

La maggior parte delle aziende usa:
❌ Interazione
❌ Traffico

E poi si lamenta.

Te lo dico chiaramente:
Facebook ti dà quello che gli chiedi.

Se chiedi clic?
Ti porta clicker professionisti.

Se chiedi interazioni?
Ti porta gente annoiata che mette “mi piace” a tutto.

Se vuoi clienti?
👉 Devi usare l’obiettivo giusto per la conversione che vuoi ottenere.

Esempio:

  • vuoi vendere? → Vendite
  • vuoi lead? → Contatti
  • vuoi prenotazioni? → Conversioni

Se sbagli questo, hai già perso.

5. Creare un pubblico che compra (non che guarda)

I pubblici sono la parte più importante.
In Italia, la maggior parte degli imprenditori fa questo errore:
usa solo interessi generici.

È sbagliato.

Io uso sempre una combinazione precisa:

1. Pubblici FREDDI

(es. persone che non ti conoscono)

  • Interessi specifici (non generici)
  • Lookalike da liste clienti
  • Lookalike da chi ha comprato
  • Lookalike da lead qualificati
  • Pubblici demografici specifici

2. Pubblici TIEPIDI

(es. ti conoscono già)

  • Chi ha visto i tuoi video
  • Chi ha interagito con la pagina
  • Chi ha visitato il sito
  • Chi ha aggiunto al carrello

3. Pubblici CALDI

(es. pronti a comprare)

  • Chi è entrato nella tua landing
  • Chi ha abbandonato il checkout
  • Lead raccolti negli ultimi 30–90 giorni

La vera spinta nei risultati arriva dalla corretta combinazione di questi tre livelli.

6. Le creatività che funzionano in Italia oggi

Puoi avere il miglior targeting del mondo.
Se la creatività fa schifo, hai perso.
In Italia oggi funzionano tre tipi di creatività:

1. Video brevi e diretti

Meglio se parlati in prima persona.
Meglio se con struttura:

  • hook
  • problema
  • soluzione
  • call to action

2. Immagini semplici

Sfondi chiari, testo nitido, promessa forte.
Le grafiche super elaborate non convertono.

3. UGC e testimonianze

Gli italiani comprano ciò che vedono usare da altri.

7. La struttura della campagna vincente

Questa è quella che uso sempre per i miei clienti.

Livello 1 → Campagna

Obiettivo: Conversioni o Contatti

Livello 2 → Gruppi di inserzioni

  • Pubblico freddo 1
  • Pubblico freddo 2
  • Pubblico tiepido
  • Pubblico caldo

Ciascuno con budget dedicato.

Livello 3 → Inserzioni

3 creatività diverse:
• un video
• un’immagine
• un UGC/testimonianza

Questa struttura permette:
• test veloce
• risultati prevedibili
• costi più bassi
• scalabilità

8. Il budget: quanto investire per avere risultati reali

La domanda eterna: quanto devo investire?

La risposta professionale è questa:
il budget dipende dal valore del cliente.

Se vendi prodotti da 10€, non puoi investire 5€ al giorno.
Se vendi consulenze da 1500€, puoi.

Le mie linee guida:

  • attività locali: 10–20€ al giorno
  • professionisti: 20–50€ al giorno
  • ecommerce: 50–100€ al giorno
  • servizi high-ticket: 30–70€ al giorno

Non devi partire alto.
Devi partire giusto.

9. Gli errori più comuni che fanno fallire le campagne

Li vedo ogni settimana:

  1. Usare obiettivi sbagliati
  2. Non usare il pixel correttamente
  3. Non avere un funnel
  4. Non avere un’offerta chiara
  5. Creatività deboli
  6. Smettere dopo 72 ore
  7. Non testare
  8. Parlare a tutti → quindi a nessuno

Se eviti questi errori, sei già avanti.

10. Strategie avanzate (per chi vuole dominare)

Qui entriamo nel livello superiore.

1. Campagne di retargeting emozionale

Usa messaggi diversi in base alle azioni dell’utente:

  • chi ha visto video → contenuto educativo
  • chi ha visitato landing → testimonianze
  • chi ha aggiunto al carrello → offerta

2. Ottimizzazione basata sugli eventi

Non ottimizzare per click.
Ottimizza per eventi:

  • lead
  • contatto qualificato
  • acquisto

3. UGC multipli

Funziona molto bene creare 4–6 contenuti UGC e farli girare a rotazione.

4. Funnel 3 step

  • annuncio
  • landing
  • follow-up automatico

È il sistema che uso anche per i miei servizi.

11. Come collegare Facebook Ads al business: funnel, offerte e conversioni

La pubblicità senza funnel è come versare acqua in un secchio bucato.

Il funnel che uso per il 90% delle aziende:

  1. Annuncio su Facebook
  2. Landing page ottimizzata
  3. Lead magnet / offerta
  4. Email di follow-up
  5. Call to action finale

E questo funziona perché accompagna il cliente passo per passo.

Se non hai una landing page professionale, stai perdendo soldi.
(Ed è esattamente uno dei servizi che offro nel mio studio: creazione siti web, ecommerce e landing ad alta conversione.)

12. Quando conviene delegare la gestione delle campagne

Semplice:
quando il costo delle tue prove supera il costo di un professionista.

Se spendi 300–500€ al mese senza risultati, stai perdendo tempo e soldi.

Io gestisco campagne ogni giorno e lo vedo continuamente:

Un professionista:

  • ti imposta la struttura giusta
  • ti evita sprechi
  • ti ottimizza costi e performance
  • ti crea funnel che funzionano davvero

E sì, è esattamente ciò che facciamo attraverso i nostri servizi:

  • Creazione siti web ed ecommerce
  • Campagne Facebook Ads e Google Ads
  • Gestione Social Media
  • Creazione Software su misura
  • Automazioni e sistemi di vendita

Conclusione

Se sei arrivato fin qui, hai due possibilità:

1. Applicare tutto da solo

Ti richiederà tempo, ma potresti farcela.

2. Affidare tutto a un professionista

E ottenere risultati molto più velocemente.

Se vuoi impostare campagne Facebook realmente profittevoli per la tua attività — campagne che generano clienti, non “mi piace” — posso aiutarti personalmente.

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